Sono uno dei tanti, non
sono migliore di altri anzi, non sono nessuno, ecco chi hai davanti: sono solo
parole, concetti su musica, in pratica onde sonore, spostamenti d’aria
carica di messaggi come bottiglie che trovi in mare o nei paraggi di spiagge,
dinanzi a scogli, messaggi che cogli, messaggi che spogli. Iazo un sonoro miraggio
non in ostaggio, animale selvaggio di continuo passaggio, in viaggio verso la
meta come fossi una ruota.
Non sono poeta, né musicista, né cantante, nè artista,
sono Iazo un idea: dal nulla creata e che dal nulla crea.
RIT: Sono quello che sono, sono quello che senti, sono 3 vocali più l’ultima consonante, sono quello che scrivo, sono quello che suono, hai capito!
Non sono un mega mc da palco, sono una voce che sul micro butta tutto il fiato, sono un ragazzo che a volte è stanco che ha nel profondo dell’animo Iazo: il suo lato migliore contrapposto a quello più marcio. Sono un b-boy, un rapper senza alcun vanto, ecco cosa sono, ecco cosa faccio: al Mondo col rap m’interfaccio. Sono un onda sonora che diventa tensione elettrica, corrente elettronica che genera file di 1 e 0, flusso digitale che impatta con la coscienza come Zeno.
RIT
Iazo, l’hip hop ha amplificato quello che ho intriso come un rack valvolare con quello che gli passa attraverso. Il rap la mia valvola di sfogo molto più di uno svago, un ago che mi punge più volte al giorno, raggiunge il punto più recondito, quello più candido, quello più torbido. Tutt’altro che comico butto giù argomenti spessi per me è prassi. Collego immagini tu vuoi suoni facili? Capaci di farti ballare? Non faccio basi per questo: faccio basi per sostenere ogni mio testo.
RIT