NELLA SELVA

Rime su rime su di un foglio, il cervello impegnato nello sfogo, la mina scorre per colmare il vuoto, il fuoco brucia per il rogo che alimenta il fumo delle idee: nuvole e nuvole, un immagine si vede, un’altra e un’altra ancora è un susseguirsi che non si ancora ma procede, è un flusso continuo di un predecessore e del proprio erede, è un evoluzione che forma un’evolvente, è una bozza tipo rebus da capire, trascrivere, velocemente e salvare nella mente, è un flash, un esplosione che si espande violentemente: disperde tutto attorno brandelli di rime, icone spezzate, frantumate da ricomporre occorre lasciarsi andare senza apporre stupidi preconcetti e tutto avrà valore.

RIT: sono al centro di un viaggio mentale, tra ponderato e irrazionale, mi districo in questa selva, seguo l’istinto come fossi una belva.

Come un monaco Shaolin sono in meditazione, sono in uno stato più elevato, esploro un luogo imprecisato, mi districo tra frasi in sospeso, disegni dal senso incompleto. Ho un percorso prefissato o nessuno mi sta guidando?
Rime su rime di passaggio se le fissi saranno tue altrimenti di qualcun’altro dipende da quanto ci stai dentro, da quanto ti sei inoltrato, perché quello che attraversi uno dopo l’altro è un check point non un traguardo, quello che contrasti è solo vento non un tornado.
Tornando sui mie passi farei uno sbaglio, scalando questo monte spero di ottenere come risultato, forza e coraggio non come miraggio, averle a disposizione, sempre a mio vantaggio.

RIT